Patrizio Roversi

Il primo viaggio
Sono originario di Mantova e ricordo un viaggio coi miei genitori, in treno alla volta della Sicilia. Abbiamo fatto sosta a Bologna, che poi sarebbe diventata la mia città, ma che allora mi incuteva molta soggezione, mi sembrava una grande città. Anzi, una grande stazione, anche perché quella volta non ho visto altro. Ricordo che andai al gabinetto, e mi caddero le bretelline nel water, e mio padre si arrabbiò. Poi in Sicilia mi ha letteralmente stupito il clima: da noi, al nord, era pieno inverno e viceversa in Sicilia (dove mio padre noleggiò un'auto) era primavera, con le piante verdi e i fiori. Tra una disavventura e uno stupore, fu il mio primo viaggio da turista-per-caso. Anche se il mio primo viaggio vero e proprio, che fu anche l'occasione per la prima puntata di Turisti per Caso su Rai3, fu in India, per merito di Syusy…

Il viaggio più avvincente
In linea di massima il Giro del Mondo in barca, su Adriatica. E in particolare la traversata del Pacifico, dalle Galapagos alle Marchesi. Ma ogni viaggio ha un suo perché: impossibile e anche poco interessante, per me, stilare delle classifiche.

Il luogo o la città preferiti
Idem come sopra: non credo sia possibile mettere in fila luoghi o viaggi o città in ordine di bellezza. Un luogo dove sono stato un paio di volte e dove tornerei è certamente la Polinesia Francese, ma io mi trovo ad "affezionarmi" a tanti luoghi diversi, anche in base alle relazioni umane che questi luoghi hanno favorito. Ci sono luoghi che rappresentano le mie radici, la mia storia personale (Mantova, Bologna) oppure posti in cui avrei voluto tornare con mia figlia Zoe, perchè mi hanno dato una emozione forte: ad esempio il Mustang (tra Nepal e Tibet) o le Isole Svalbard (nel circolo Polare artico).

Il libro preferito
Il primo libro che ricordo, che ha  avuto su di me una grande influenza quando avevo 6 anni, è stato il volume di una enciclopedia che raccoglieva tutti i Miti, le Leggende e le Fiabe del Mondo: si chiamava Il Mio Amico. Dopodiché tutti i libri di viaggio e di avventure, dall'infanzia ad oggi, mi appassionano più di altri: dall'Isola del Tesoro di Stevenson a Jack London o Emilio Salgari, dai libri di Bernard Moitessier (il grande navigatore francese) a Daniel Defoe,  passando per Pino Cacucci, Luis Sepulveda, Francisco Coloane, Fosco Maraini, Tiziano Terzani, Bjorn Larsson e molti, molti altri...