Paolo Brovelli

Il primo viaggio
Grecia, 1984. zaino in spalla alla ricerca delle vestigia dell’antichità classica. Facevo il liceo classico e m’incuriosiva vedere finalmente quello che avevo studiato per anni. Poi non ho più smesso di viaggiare. Neanche durante l’anno di servizio civile!

Il viaggio più avvincente
Certamente l’eurasia expedition ‘98, da Lisbona a Pechino “Sulle ali di un Ape” Piaggio, 25.000 km di viaggio e ricerca attraverso tutto il continente. Il viaggio di cui parla il mio libro. Comunque, sto cercando di prepararne un altro, almeno altrettanto interessante, in Africa.

La città o il luogo preferiti
Sono tanti. Dipende dal periodo della vita. Negli anni, lo sono stati l’Asia interna, l’Africa occidentale, il Brasile, l’Himalaya… Ora ho predilezione per il Brasile, su cui sto cominciando a scrivere un nuovo libro.

Il libro preferito
Anche questo, dipende dai periodi della vita. Ho amato molto i classici ottocenteschi russi e francesi, ma anche la nostra letteratura medievale. Al momento, non c’è un libro preferito. Leggo un po’ di tutto. Forse, dato che si parla di viaggi e letteratura di viaggio, l’autore che preferisco rimane l’inglese Colin Thubron, con “Il cuore perduto dell’Asia”.