Digitalizzazione imprese turistiche

Fra tutti i comparti del business, il turismo è stato uno dei primi settori ad essere profondamente impattato dalla rivoluzione digitale, al punto da diventare nel giro di pochissimi anni dalla diffusione di internet, il primo segmento di mercato per l’e-commerce mondiale.

Oggi, oltre l’80% dei viaggiatori usa il web e quasi il 30% il mobile per individuare, selezionare e acquistare un viaggio o un pernottamento. Anche in Italia, il turismo raccoglie la fetta più grande del fatturato di acquisti online, generando il 38% del giro d’affari dell’e-commerce del nostro Paese con 11,2 miliardi di € totalizzati nel 2012.

In tale contesto le PMI del turismo, a causa del digital divide che caratterizza per altro tutto il sistema italiano, scontano l’incapacità di programmare, sviluppare e gestire la promozione e commercializzazione online della loro offerta.

Occorre evidenziare che il sistema ricettivo italiano è caratterizzato, per circa il 70%, da imprese con meno di 30 camere. Tali strutture hanno in gran parte affidato la loro commercializzazione alle On Line Travel Agency (OTA) – Booking, Venere, Expedia, etc… – che a loro volta interagiscono con i Meta Search – Google Hotel Finder, Trivago, Tripadvisor, Kayak, etc… consegnando così in mani estere gran parte del proprio business.

Una stima fatta nel 2011 dal prof. Rodolfo Baggio dell’Università Bocconi, evidenzia che su 4 Miliardi di € di vendite di pernottamenti online, 2 Miliardi di € se ne vanno all’estero generando circa 300 milioni di € di profitti a favore delle OTA erodendo così il margine sempre più sofferente delle imprese italiane.

Tuttavia l’offerta di strumenti, sistemi, piattaforme e servizi digitali per migliorare le performance commerciali delle singole strutture non mancano ed il loro utilizzo cresce soprattutto nei paesi competitors dell’Italia che si stanno sempre più dotando di strumenti idonei a conquistare ulteriori quote di mercato.