Il cammino di Sant'Olaf

di Giuseppe Daverio

Questo itinerario descrive in sintesi le prime sei tappe del pellegrinaggio di Sant' Olav (o Olaf) nel suo tratto più orientale, in territorio svedese. Dal mar Baltico del nord questo portava all' antica Nidaros (l'odierna Trondheim) in Norvegia, dove si veneravano le spoglie di Sant' Olav. Battezzato intorno al 1014 a Rouen in Francia, il capo vichingo Olav Haraldsson una volta tornato nella natia Norvegia si battè per l'unificazione e la cristianizzazione del paese, ma le sue leggi a favore dei più deboli gli procurarono molti nemici. Perse la vita in una  battaglia combattuta nel 1030 a Stiklestad vicino a Trondheim, e l'anno successivo venne dichiarato santo. La devozione per la sua figura si diffuse rapidamente, attirando a Trondheim pellegrini da tutta la Scandinavia. Nacquero così le vie di Sant' Olav, tragitti che da diverse regioni della Scandinavia portavano alla antica Nidaros. Queste vie vennero percorse dai pellegrini per oltre cinquecento anni, fino alla riforma luterana che vietò il culto dei santi. Cadute in disuso e in parte dimenticate, negli ultimi decenni sono state riscoperte e ripristinate in diverse tratti in Norvegia, in Svezia e in Danimarca, sull'onda del rinnovato interesse per il viaggiare a piedi e per le attività turistiche ecosostenibili.

 

Poco più di due ore di treno a nord di Stoccolma si trova la bella cittadina portuale di Hudiksvall. Da qui con mezzi pubblici o in taxi si raggiunge la chiesa duecentesca di Enånger, punto di partenza della via di Sant' Olav da noi percorsa. Per distinguere le diverse vie di Sant' Olav a questa è stata data il nome di «Stråsjö leden», ovvero sentiero di Stråsjö. Questa bella chiesa medievale preserva affreschi originali e pregiate opere lignee d'arte sacra. Da qui il sentiero si inoltra gradualmente verso l'interno, inizialmente in boschi pianeggianti e nelle tappe successive tra dolci colline. Le fitte foreste di conifere si alternano armoniosamente a coltivazioni e pascoli, costellati da belle e grandi fattorie in legno rosso. Tipiche della Svezia rurale, quelle di questa regione eccellono per la bellezza delle decorazioni in legno intagliato e per gli interni riccamente decorati. Le più belle e meglio conservate di queste, alcune risalenti al '700, sono recentemente state dichiarate Patrimonio dell' Umanità dall'Unesco. Lungo il percorso si ha modo di incontrare da vicino la cultura contadina di questa regione, ricca di tradizioni ancore vive, e di gustare i prodotti gastronomici tradizionali tra cui uno squisito dolce a base di formaggio cotto. Numerose sono le cappelle e le chiese di campagna che scandiscono le tappe successive della via di Sant' Olav. Le lunghe giornate e le chiare notti nordiche ci permettono di camminare senza fretta e di immergerci con calma nella maestosa natura scandinava, caratterizzata dalle grandi foreste e dagli innumerevoli laghi. Tra questi spiccano per dimensioni i due grandi bacini del Dellen settentrionale e meridionale, originatisi in una lontana era geologica in seguito all'impatto di un enorme meteorite. In passato, per raggiungere i luoghi di culto, i fedeli si muovevano sul lago utilizzando grandi barche a remi dette «kirkobåt», ovvero «barche della chiesa». Oggigiorno una locale associazione di volontari gestisce la manutenzione di alcune di queste barche, e contattandoli è possibile provare a cimentarsi ai remi sotto la conduzione di un esperto timoniere. Dopo aver visitato i resti della fortezza di Norrbo del XVII secolo, rasa al suolo dalle armate dello zar di Russia, si lascia la regione dei grandi laghi Dellen. Il sentiero conduce ora a Bjuråker dove si può visitare la chiesa e il bel villaggio-museo "Bjuråkers forngård", che conserva molti esempi di costruzioni rurali della regione. Da qui in poi il percorso si snoda prevalentemente attraverso le foreste. Nel pianificare questo viaggio a piedi, bisogna rammentare che lungo il sentiero di Sant Olav non esiste al momento una rete di strutture logistiche paragonabile a quella di pellegrinaggi più noti, come ad esempio il cammino di Santiago. Per questo è consigliabile mettersi previamente in contatto con la locale associazione dei pellegrini (www.pilgrimstid.nu). Oltre a gestire sempici punti tappa presso canoniche o strutture pubbliche locali, l'associazione può fornire ulteriori indirizzi o aiutare allestendo una tappa in comode e spaziose tende lapponi, le «lavvu». Questa spartana soluzione permette di vivere la magia della foresta di notte, momento migliore in cui con un po di fortuna si può vedere l'alce, «re» delle foreste scandinave. L'ultima tappa del percorso ci porta al “Grönntjärn”, un piccolo lago dalle acque turchesi caratterizzato da imponenti variazioni naturali di livello. Un piccolo capanno in riva al lago invita a fermarsi, a godere della idillica tranquillità del posto, e a ristorarsi con una bevanda calda preparata al momento sul fuoco. Dopo questa piacevole sosta ci si immerge di nuovo nella foresta, per raggiungere infine la piccola cappella di Stråsjö, importante punto di riferimento per antichi e moderni pellegrini. Vicino ai resti della originaria chiesetta si trova oggi la nuova, costruita grazie alla bravura di Ulf. Genuino e generoso personaggio locale, Ulf è attivissimo nell' associazione dei pellegrini e ben disponibile a raccontarci la storia della cappella, da lui ricostruita utilizzando esclusivamente tecniche e strumenti dell'epoca. Il sentiero di Sant' Olav prosegue poi verso Trondheim, raggiungibile con ulteriori quattro settimane di cammino. Non ovunque ugualmente ben tracciato, la parte montana dove si superano le alpi scandinave è priva di qualsiasi struttura d'appoggio e richiede capacità di muoversi nella natura selvaggia  ed esperienza su percorsi impegnativi. Contenti del percorso fatto, dalla cappella di Stråsjø noi ci avviamo invece alla conclusione del nostro itinerario. Deviando dal tracciato della via di Sant' Olav, ci rituffiamo un ultima volta nella foresta per raggiungere la bella località di Säljemor. Trascorsa qui l'ultima notte, il giorno successivo con un ultima breve camminata raggiungiamo Ljusdal, da cui con i mezzi pubblici rientriamo in giornata a Stoccolma. Grati per la bellezza della natura e della gente del nord che ci hanno accolti, permettendoci per qualche giorno di vivere la dimensione del viandante, dell'antico pellegrino.