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L'alternativa nomade

Bruce Chatwin, scrittore e grande viaggiatore del Novecento. Adelphi ha pubblicato nel 2013 il libro che apre uno squarcio su tutta la sua attività: L’Alternativa nomade – Lettere 1948-1989.

Fuori e dentro il viaggio

Nicolas Bouvier, scrittore e fotografo svizzero, è stato uno degli ultmi grandi viaggiatori del Novecento. Il suo viaggio più famoso rimane quello sulla Fiat Topolino da Ginevra al Giappone tra il 1953 e il 1956. Ora escono le sue poesie per alleo/Ets.

Metropolitana di New York

C'è un viaggio, quello pendolare che incuriosisce da tempo la letteratura, come il viaggio dentro la metropolitana di New York, la protagonista del libro Manhattan Transfer di John Dos Passos.

Stevenson emigrante

Nel 1879 uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, Robert Louis Stevenson, si imbarcò sul Devonia al porto di Glasgow per la traversata oceanica che l'avrebbe portato a New York. Da lì, attraverso le grandi pianure americane, sarebbe arrivato in California, cambiando il corso della sua vita.

Sartre, il turista

Nell'autunno del 1951 Jean-Paul Sartre arriva in Italia. Cerca Carlo Levi, cerca un momento quieto per scrivere. Trova Capri, Roma, Venezia. Appunta e descrive quel che vede, come uno stenografo erudito metà incantato metà critico.

Himalaya, anni Trenta

Laureato in Scienze Naturali, nel 1937, Fosco Maraini affronta la sua prima spedizione, un viaggio in Tibet al seguito dell'accademico Giuseppe Tucci. Da questa prima grande esperienza di viaggio Maraini ne trae il suo primo libro, una specie di diario tibetano, Dren-Giong (Corbaccio, 2012) di cui parla positivamente anche l'attuale Dalai Lama.

La Cina è vicina?

Claudio Magris, nel 2005, raccolse alcuni racconti dei suoi viaggi di intellettuale mitteleuropeo nel volume L'infinito viaggiare. Un titolo suggestivo che tiene insieme lo spostamento geografico con l'incursione storica in avvenimenti, ricordi, personaggi. Una mappa ancora oggi valida, perché, come dice lo scrittore: "Per vedere un luogo occorre rivederlo".

La cuna del mondo

Guido Gozzano, tra febbraio e aprile 1912, fa un viaggio in India. Ne scrive un resoconto Verso la cuna del Mondo, pubblicato nel 1917 che diventa un classico della letteratura di viaggio del Novecento italiano. Il poeta scrive: "Non c'è altro di buono nella vita, muoversi di continuo verso l'altrove, verso la cosa nuova. E' la mania di tutti i tormentati e di tutti gli scontenti: uscire di se stessi".

Italiani in gita

Antonio Tabucchi è stato lo scrittore della fine del Novecento italiano, e la sua diaspora fuori dalla penisola, verso il suo Portogallo, la Francia e Parigi, la Grecia di Creta e altri luoghi del Vecchio Mondo l'ha reso l'intellettuale europeo per eccellenza. Ci ha lasciato un testamento letterario sottile e profondo, con alti e bassi, ma sempre con una tensione etica superiore. Qui un passo dal libro "Viaggi e altri viaggi" edito da Feltrinelli.

L'Africa non è nera

Curzio Malaparte, nel 1939, fece un lungo viaggio in Africa, soprattutto in Etiopia, che poi fu pubblicato sul Corriere della Sera. Quel viaggio è diventato un libro pubblicato qualche anno fa dall'editore Vallecchi, intitolato "Viaggio in Etiopia e altri scritti africani". Qui un passo del libro dal diario di Malaparte.

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